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martedì 11 dicembre 2012

PIZZA SFOGLIATA

Ingredienti per l'impasto

  • 500 gr di farina 00 per pizza 
  • una busta di lievito di birra
  • 10 gr di zucchero
  • 1 cucchiaino colmo di sale fino da cucina
  • 10 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 250 ml di acqua tiepida (37-40°C)
Ingredienti per la farcitura
  • rosmarino
  • sale grosso
  • olio extravergine di oliva
Preparazione

  • Setacciate la farina in una terrina larga, mescolandola con il lievito di birra
  • Al centro praticare un buco e versateci zucchero, sale e olio. Amalgamate il tutto con una forchetta, aggiungendo un pò alla volta l'acqua tiepida 
  •  Lavorate l'impasto su un piano infarinato per almeno 10 minuti, allargandolo con i pugni chiusi, riavvolgendo e sbattendo sul tavolo fino al completo assorbimento del liquido.
  •   Rimettete l'impasto nella terrina infarinata, copritelo con un canovaccio umido e fatelo lievitare in luogo tiepido per circa 40 minuti ( fino al momento in cui il suo volume sarà lievitato).
  •  Iniziate a stendere con le mani l'impasto, andando a formare un rettangolo sottile
  • Cospargere con abbondante olio e.v.o., andandolo poi a distribuire con le mani su tutto l'impasto.
  •  Cospargete ora di sale grosso ed iniziate a rotolare il rettangolo per il lato maggiore, fino a formare un rotolo.
  • Arrotolate ora  il rotolo di pizza su se stesso, fino a formare una chiocciola. 
  • Andate ora a ristendere l'impasto sempre con le mani, dandogli ora una forma circolare.
  • Distribuite ora su una teglia, rivestita di carta forno. 
  • Guarnite con abbondante olio e.v.o. ed aghetti di rosmarino. Fate rilievitare per altri 20 minuti.
  • Infornate, in forno pre-riscaldato, a 250°C per circa 20-25 minuti.
  • Sfornate e mangiate ben calda, magari accompagnata da un bel piatto di formaggi e salumi
  •  E' possibile anche congelare le fette di questa magnifica Pizza sfogliata.  Piace preparne  quantità industriali per poi mangiarla anche nei giorni successivi!!!
  • Al posto dell'olio si può usate dello strutto 

mercoledì 23 maggio 2012

Crescia di Pasqua

Ingredienti: 

1 kg. di farina 0, 100 gr. di lievito, 10 uova, 200 gr. di parmigiano reggiano, 200 gr. di pecorino stagionato, 300 gr. di olio extravergine d’oliva, 1 cucchiaino raso di pepe, 1 di noce moscata, 1 di cannella, 3 chiodi di garofano ridotti in polvere, sale.


La sera precedente in una capace terrina sbatto le uova fino a che non diventano spumose, poi aggiungo il pecorino ed il parmigiano  grattugiati, il sale, il pepe la cannella, la noce moscata, i chiodi di garofano e li amalgamo molto bene. Copro la ciotola con la pellicola e la ripongo in frigorifero fino al momento dell’utilizzo.
La mattina successiva in una ciotola faccio sciogliere il lievito con l’acqua tiepida e aggiungo tanta farina quanta ne basta per ottenere una pastella molto consistente che faccio lievitare per mezz’ora.
Tolgo dal frigorifero la terrina con l’impasto di uova e formaggio e aggiungo gradatamente il resto della farina setacciata, amalgamo il tutto molto bene, aggiungo l’olio, lavoro ancora l’impasto poi aggiungo la pasta lievitata, amalgamo il tutto molto bene fino ad ottenere un impasto morbido. Con questo impasto riempio a metà  le teglie di cottura leggermente unte d’olio, lascio lievitare al caldo fino a che l’impasto non ha raggiunto il doppio del suo volume e faccio cuocere in forno già caldo a 180° per un’ora.

domenica 22 gennaio 2012

PANE MARCHIGIANO NON SALATO




Ricetta
  • 500 g. di farina 0
  • 250 g. di acqua tiepida
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 1 cubetto di lievito di birra
Si prende una ciotola e si mette tutta la farina. In una tazza si mette l’acqua tiepida e ci si fa sciogliere il lievito. Si aggiunge l’acqua alla farina insieme a due cucchiai di olio, si lavora sulla spianatoia con le mani per 6 o 7 minuti ( nel frattempo ci si rassodano le braccia!) poi, si forma una palla e si rimette nella ciotola infarinata, si copre con della pellicola da cucina e con un telo. Si lascia lievitare per circa 1 ora e mezzo. Poi si riprende l’impasto e si lavora di nuovo sulla spianatoia, per altri 6 o 7 minuti ( avremo braccia invidiabili dopo un pò). a questo punto si prende una placca da forno e si fodera con l’apposita carta, si dà all’impasto la forma desiderata e si ricopre con un panno, lieviterà molto in mezz’ora, si accende il forno e si porta alla massima temperatura. Quando è caldo, scoprite il pane e mettetelo a cuocere sul livello centrale. Dovrebbe cuocere in 40 minuti, ma questo poi dipende dal forno. Quando è cotto è meglio farlo raffreddare su una gratella da pasticcere, in modo che non trattenga umidità. Questo è il risultato finale!!!! Stasera lo mangeremo, anche se ancora non ho deciso il companatico!
Da noi nel Pesarese, il pane viene fatto senza sale, anche dai fornai, per una antica protesta dei cittadini ad una tassa ingiusta messa appunto sull’acquisto del sale….devo dire che oramai a noi il pane piace sciapo e se capita di salarlo, non ci gusta poi così tanto!
Quì sotto ho fatto un copiaincolla di questo fatto raccontato in rete da un navigatore che non conosco ma che racconta bene la storia:
Sapete perchè in Toscana, Umbria e Marche, è nato il pane senza sale ? Al tempo del dominio papale su un vasto territorio del Centro Italia, il Papa, per incamerare più tributi per le guerre in corso, decise di mettere una tassa sul sale. Toscani, Umbri e Marchigiani, famosi per essere gente con un carattere di ferro , non disposti a subire imposizioni che non ritenevano giuste, presero la decisione di non usare più il sale e così nacque il “pane sciapo” (menomale per noi ipertesi!), ugualmente gustoso e appetibile, che a tutt’oggi, benché non ci sia più la tassa, rimane tradizionalmente sciapo e preferito sulle tavole delle famiglie.
pane marchigiano non salatopane marchigiano non salato

CRESCIA SFOGLIATA




Ricetta della crescia sfogliata
Si impasta 1 kg. di farina, 1 uovo intero, un po' d'acqua fredda, un tocchetto di strutto, sale e pepe.
Si lavora col mattarello fino ad ottenere una sfoglia abbastanza erta che si unge abbondantemente con strutto non molto denso.
Arrotolando la sfoglia, senza stringerla troppo, si ricava un lungo "bigolo" a più strati concentrici dal quale si staccano tanti pezzi che, a loro volta, si arrotolano su loro stessi: Si lasciano riposare e poi si schiacciano col mattarello a forma di dischi.
Si cuociono, infine su una piana di ferro o pietra arroventate. le cresce si girano spesso e si tolgono dalla latra non appena cominciano ad indorare.

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